DIREZIONE DI: DACIA MARAINI
E' possibile far rinascere dall’oblio urbanistico un delizioso paese distrutto dal terremoto agli inizi del Novecento?
Sto parlando di Gioia Vecchio, i cui abitanti superstiti dopo il rovinoso sfacelo del 1915 si sono trasferiti a valle e hanno costruito un altro paese che hanno chiamato Gioia Nuovo, dimostrando con questa scelta di non voler dimenticare l’antico nome né perdere il contatto con le radici degli avi, pastori e montanari.
Questo paese semi abbandonato, silenzioso e bellissimo, abbiamo pensato di farlo rivivere attraverso l’allegria della finzione, ovvero la giostra dei sensi, ovvero quel tenace arcaico gioco di verità e d’amore che si chiama Teatro.
Con l’entusiastica partecipazione del giovane e ardimentoso sindaco Angelo Raffaele, con l’appoggio e la collaborazione di molti coraggiosi cittadini di Gioia Nuovo, ci accingiamo a varare una nave dalle vele spiegate fra le montagne abruzzesi. Si tratterà di una ambizione troppo superba? L’esperienza ci insegna che è più facile far salpare una nave sulle rocce piuttosto che superare gli astii e gli odii di chi non vuole bene al suo passato.
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