Progetto ‘Gioia per L’Aquila’

Cos’è il Festival Nazionale del Teatro di Gioia.

 

L’Associazione Culturale Teatro di Gioia, di cui Dacia Maraini è fondatrice e presidente, nasce nel 2000 senza scopo di lucro e, come suo obiettivo a più lungo termine, ha il recupero di un antico borgo, Gioia Vecchio (Aq), abbandonato, semi distrutto dal terremoto del 1915, situato all’entrata del Parco Nazionale d’Abruzzo.

 

“Attraverso l’allegria della finzione, ovvero la rappresentazione del pensiero, ovvero la giostra dei sensi, ovvero quel tenace arcaico gioco di pazienza e d’amore che si chiama TEATRO” [Dacia Maraini] si vuole rendere Gioia Vecchio un luogo permanente di incontro, di scambio, di ricerca, di studio e centro promotore di iniziative che possano coniugare la tutela dell’ambiente con il sostegno della cultura.

 

Per questo, il primo impegno dell’Associazione, è stato quello di organizzare nella splendida “terrazza giardino” che sovrasta il paesino di Gioia Vecchio il Festival Teatrale .

Tanti, in quasi un decennio, sono gli artisti che hanno apprezzato e privilegiato con la loro presenza il palco del Teatro di Gioia: Giorgio Albertazzi, Mariangela Melato, Gigi Proietti, Lucio Dalla, Piera Degli Esposti, Ascanio Celestini, Ornella Vanoni, Emma Dante, Paola Cortellesi, Marco Paolini, Peppe Barra, Lina Sastri, Edoardo Bennato, Vincenzo Salemme, Margherita Hack, Milena Vukotic, Antonella Ruggiero, Ugo Chiti, Emanuela Giordano, Sista Bramini e il Thiasos e molti altri.

 

Lettera aperta agli artisti per il Festival Nazionale del Teatro di Gioia 2009

Quest’anno la tragedia del terremoto ha modificato violentemente le prospettive del Teatro di Gioia e diretto le energie e le priorità ad un attento ascolto del popolo aquilano nelle sue necessità più vive. Lontano da ogni ovvietà la richiesta più sentita è quella di rendere i cittadini aquilani stessi il centro della loro rinascita e ricostruzione. Come riuscirci? Unendo intelligenze e competenze in un progetto ricco, corale ma caratterizzato dalla concretezza e dalla partecipazione e controllo in ogni sua fase da parte dei comitati dei cittadini per la ricostruzione e dei giovani della Casa dello Studente. Il Festival Nazionale del Teatro di Gioia 2009 obbedisce per primo a livello nazionale a questa lucida esigenza dei cittadini aquilani.

Attraverso molte ricerche, considerazioni, collaborazioni siamo arrivati al progetto ed alla cooperazione approvata dagli esponenti della cittadinanza.

 

Un progetto corale e concreto.

Sono protagonisti di questa sfida il critico teatrale Ferdinando Taviani (fra i fondatori dell’ISTA International School of Theatre Anthropology), che oltre a fornirci preziosi ragguagli sulle realtà artististiche e culturali di valore de L’Aquila, come docente ordinario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università aquilana è serio contatto e stimato riferimento degli studenti; il saggista aquilano Gianfranco Giustizieri, responsabile dell’Archivio della Fondazione Internazionale Laudomia Bonanni (www.laudomiabonanni.net), realtà di pregio della città aquilana; importanti case editrici (lista in crescente aumento) come Rizzoli, Mondadori, Chiarelettere, Airplane Perdisa ecc.; il Segretario Generale Nazionale di Italia Nostra, architetto e docente presso la Facoltà di Architettura di Roma Antonello Alici e gli architetti, restauratori,paesaggisti ed esperti di Italia Nostra Abruzzo ass. nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione (www.italianostra.org) che forniranno gratuitamente il progetto di ristrutturazione o costruzione e di organizzazione e arredamento degli spazi; l’attore, vignettista, scrittore, imprenditore Jacopo Fo (www.jacopofo.com) che fornirà consulenze sulla bioedilizia e, se l’edificato ne permette l’installazione, l’impianto dei pannelli solari per il risparmio energetico e l’ecosostenibilità della struttura; il regista aquilano Eugenio Incarnati (con la sua ass. culturale ventennale Teatrabile www.teatrabile.it), che da tre anni collabora con la Scuola di Drammaturgia Teatro di Gioia Adulti e Ragazzi; l’ass. socio-culturale Le Acque dell’Etica che, nella persona del presidente Doriana Vovola socio dell’ass. Teatro di Gioia, è (www.leacquedelletica.com) responsabile della comunicazione tra i cittadini aquilani e le associazioni e personalità su menzionate.

 

A voi artisti è affidata l’opportunità, donando la vostra presenza per una sera all’interno del Festival Nazionale del Teatro di Gioia, di permettere la raccolta di fondi attraverso la vendita dei biglietti e quindi di quella cifra che andrà, nella messa in opera del progetto, ad ammortizzare le difficoltà laddove il volontario dono non potrà avallare.

 

Il risultato.

Nel concreto, simile concertazione seguita e approvata dai comitati dei cittadini, ha dato vita al seguente progetto.

Uno spazio, ristrutturato o costruito, mai esistito finora nella città de L’Aquila, interamente dedicato alla fruizione, all’incontro diretto tra arte, cultura e pubblico.

 

Questa la diversità per i cittadini aquilani: uno spazio d’arte e cultura non in quanto luogo di alternanza di artisti ed eventi ma di confronto attivo, fucina incandescente di arti e di arte al servizio del sociale.

 

Lo spazio edificato conterrà

1)la Biblioteca del Cittadino Consapevole che fornirà ai cittadini le armi di vigilanza popolare e consapevolezza civile, ambientale e politica attraverso i libri, ovvero l’informazione e la conoscenza, unici garanti della democrazia. Vi è l'esigenza e la richiesta da parte dei cittadini colpiti dal terremoto di essere il più possibile artefici e difensori della propria rinascita sociale e territoriale. I titoli sono e saranno forniti e aggiornati dalle case editrici che hanno aderito e aderiranno.

2) La Biblioteca sarà inoltre fornita dell’ area di incontro e contatto tra autori e lettori.

3) Inoltre lo spazio edificato accoglierà un’ area di pubblico utilizzo tra le realtà più attive e culturalmente preziose della città aquilana per favorire scambi, collaborazioni e crescita.

Sarà data libertà di utilizzo degli spazi per gli studenti della Casa dello Studente per permettere loro di agire positivamente sul sociale creando contatti culturali e di confronto.

 

Luogo che, non solo simbolicamente, grazie all’essenza stessa dell’arte e della cultura permette il mantenimento del contatto con il passato e con l’intimità del passato.

 

Per gli artisti partecipanti al progetto, se vorranno, sarà naturalmente messo a disposizione lo spazio per incontrare a loro iniziativa i cittadini aquilani.

 

I perché.

Perché donare a l’Aquila uno spazio edificato che nella città non ha precedenti e accoglierà registi, attori, scrittori, drammaturghi, musicisti, compositori, pittori, scultori, cantanti?

 

Perché la spinta emotiva della ribellione e della rinascita della cittadinanza sta gettando radici profonde nel tessuto sociale della città. Si sta comprendendo quanto la divisione, la chiusura sia nociva alla vita di un tessuto urbano-civile. Perché sappiamo quanto sia facile per l’essere umano perdere il contatto con se stesso, con la sua essenza e quindi con gli altri e solo l’Arte tende ad essere d’attrito a questa tendenza subdola.

A voi artisti quindi è consegnata dai cittadini con speranza la possibilità di questa rinascita cercata dal basso, dall’anima della città. Noi del Teatro di Gioia ne siamo i portavoce ma le vostre risposte di sensibile solidarietà arriveranno direttamente ai cittadini aquilani.

Per chi già conosce e apprezza l’energia del Festival Nazionale del Teatro di Gioia e per chi invece inaugurerà con questa partecipazione future collaborazioni artistiche se democrazia deve essere, comprendono sempre più ora gli aquilani, deve fondarsi sulla conoscenza di ogni singolo essere umano e sul senso del dono, e quindi del rispetto, verso gli altri.

 

Perché l’ass. Teatro di Gioia si fa carico dell’esigenza di un progetto innovativo per la città, preciso e significativo per il futuro di ricostruzione aquilana?

Perché come troppo spesso accade, rispondono i cittadini aquilani stessi, semplici donazioni rischiano di essere male amministrate e in buona parte disperse, e i rapporti tra l’ass. Teatro di Gioia e L’Aquila chiedono che ci sia pensiero, metodo, comunione e cooperazione nella rinascita del tessuto sociale aquilano.

Perché la città de L’Aquila possa ripartire non semplicemente da se stessa come le spetta come risarcimento ma da qualcosa in più come atto di presenza e partecipazione alla tragedia: un dono non una restituzione, un luogo desiderato per la sua importanza potenziale già prima del disastro e di cui i cittadini, e gli studenti soprattutto sentivano l’assenza e la possibile alleanza.

 

Il periodo del vostro coinvolgimento.

Il periodo del Festival del Teatro 2009 va dal 6 al 13 agosto o a richiesta qualche giorno prima o dopo rispettivamente la data di inizio o fine rassegna.

Sperando in una vostra risposta affermativa per la validità e lungimiranza simbolica, emotiva e sociale del progetto e la positività e l’attesa che i cittadini aquilani ripongono nella vostra sensibilità l’ass. Teatro di Gioia porge cordiali saluti.

 

in approvazione Dacia Maraini

 

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INFO E CONTATTI:

Fiorella Graziani
347. 6219167
info@teatrodigioia.it

Doriana Vovola

socio del direttorio dell' Ass. Teatro di Gioia
presidente dell' ass. Le Acque dell'Etica

cellulare: 333.3546421
e-mail: info@leacquedelletica.com